{"id":45,"date":"2014-04-12T13:37:10","date_gmt":"2014-04-12T11:37:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiasanfedelecomo.it\/comosanfedele\/?page_id=45"},"modified":"2024-06-07T13:44:01","modified_gmt":"2024-06-07T11:44:01","slug":"basilica-di-san-fedele","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.parrocchiasanfedelecomo.it\/home\/chiese-della-parrocchia\/basilica-di-san-fedele\/","title":{"rendered":"Basilica di san Fedele"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Guida<\/h4>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.parrocchiasanfedelecomo.it\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/SanFedele_BreveGuida.pdf\">Guida (Italiano-audivisivo)<\/a>\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=OYnku_TYVbo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=OYnku_TYVbo<\/a><br \/>\n____________\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=E9e0UtMT0Ko\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=E9e0UtMT0Ko<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.parrocchiasanfedelecomo.it\/home\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Volantino-Guida-Italiano.pdf\">Guida (Italiano-testo)<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.parrocchiasanfedelecomo.it\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Guida_EN.pdf\">Guida (English-testo)<\/a>\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=0RLz8PM1uVo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=0RLz8PM1uVo<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.parrocchiasanfedelecomo.it\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Guida_DE.pdf\">Guida (Deutsch)<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.parrocchiasanfedelecomo.it\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Guida_FR.pdf\">Guida (Espanol)<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-239 alignright\" src=\"https:\/\/www.parrocchiasanfedelecomo.it\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/0166a-300x193.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"193\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiasanfedelecomo.it\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/0166a-300x193.jpg 300w, https:\/\/www.parrocchiasanfedelecomo.it\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/0166a-768x495.jpg 768w, https:\/\/www.parrocchiasanfedelecomo.it\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/0166a-1024x660.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/div>\n<h4>Storia ed Arte<\/h4>\n<div>La magnifica basilica\u00a0<strong>Romanica\u00a0<\/strong>sorge sulla suggestiva piazza San Fedele, che fu nel\u00a0<strong>Medioevo\u00a0<\/strong>centro dei commerci cittadini e sede del Mercato del grano. Quest\u2019area della citt\u00e0 si presenta con una ricchissima stratificazione storica e archeologica, e su di essa insisteva l\u2019<strong>originario centro Episcopale di Como<\/strong>, costituito da tre nuclei monumentali: la Basilica di Sant\u2019Eufemia (precedente l\u2019attuale San Fedele), da San Pietro in Atrio (tuttora esistente nella adiacente via Odescalchi) e dal Battistero di San Giovanni in Atrio, (dirimpetto al San Fedele e incluso negli edifici dell\u2019attuale pasticceria Aida). Il problema delle cattedrali comasche in epoca paleocristiana e poi durante l\u2019Altomedioevo \u00e8 assai dibattuto, poich\u00e9 in alcuni documenti tra il IX e il XI secolo si fa riferimento alla Basilica di Sant\u2019Abbondio, altro grandioso esempio di romanico comacino, quale sede del Vescovo, negli anni successivi allo Scisma Tricapitolino conseguente al quarto Concilio Ecumenico svoltosi a Calcedonia. Nei primi decenni dell\u2019XI secolo poi, cattedrale di Como sar\u00e0 la basilica altomedievale di Santa Maria e tale rester\u00e0 fino al 1396, anno di fondazione sullo stesso sito, della Fabbrica Gotica e poi Rinascimentale dell\u2019attuale Duomo. Nel VII secolo, all\u2019epoca della Longobarda regina\u00a0<strong>Teodolinda<\/strong>\u00a0e del\u00a0<strong>Vescovo Agrippino<\/strong>\u00a0mantenendosi la Diocesi comense fedele al Credo Tricapitolino di Calcedonia, sul sito dell\u2019attuale San Fedele sorse una basilica paleocristiana dedicata a\u00a0<strong>Santa Eufemia<\/strong>, patrona di Calcedonia. \u00a0Nel 964, sotto il vescovo Gualdone, con gran pompa avvenne la traslazione in Santa Eufemia delle spoglie di\u00a0<strong>San Fedele<\/strong>, uno dei protomartiri comensi insieme a\u00a0<strong>San Carpoforo<\/strong>\u00a0e ai compagni Cassio, Secondo Esanto e Licinio. Fedele era stato un ufficiale Romano convertito al Cristianesimo e poi martirizzato a Samolaco presso il laghetto di Mezzola, in alto Lago di Como durante la grande persecuzione di Diocleziano del 303-305 d.C. A ricordo del protomartire cristiano comense sorse proprio a Samolaco nell\u2019XI secolo il bell\u2019oratorio romanico di San Fedelino, pervenuto fino ai giorni nostri. Dopo la traslazione venne mutata l\u2019intitolazione della basilica di Santa Eufemia in San Fedele.<br \/>\nLa basilica medievale romanica sorse dunque come\u00a0<strong>martyrium<\/strong>\u00a0e meta di pellegrinaggio sulla tomba di San Fedele fra il X e il XII secolo, a fronte di una importante campagna di rinnovamento e trasformazione della paleocristiana Santa Eufemia. La<strong>\u00a0Pianta<\/strong>\u00a0<strong>a Tricoro\u00a0<\/strong>deriva dallo straordinario innesto di una pianta centrale in uno schema longitudinale, con l\u2019aggiunta di due ampi ambulacri orientali aggiunti a nord e a sud dell\u2019edificio che dilatano lo spazio presbiterale: \u00e8 ormai accertato che lo schema sia stato dedotto dalla\u00a0<strong>Cappella Palatina di Aquisgrana<\/strong>, e cos\u00ec pure la struttura delle volte, della scansione a due ordini dell\u2019alzato, a cui corrispondono le nicchie e le loggette del magnifico abside, e dei Matronei della navata, esempio pressoch\u00e9 unico nell\u2019area comasca. Peraltro nel\u00a0<strong>1032<\/strong>\u00a0il vescovo tedesco\u00a0<strong>Litigerio<\/strong>, designato a Como dall\u2019Imperatore e a cui poteva essere caro il ricordo di Aquisgrana, don\u00f2 beni a San Fedele\u00a0e nel 1064 il vescovo riformatore\u00a0<strong>Rainaldo<\/strong>\u00a0rinnova la canonica.<br \/>\nLa Fabbrica dovette protrarsi per vari decenni, forse per motivi economici. Nei secoli della Controriforma San Fedele sub\u00ec una riqualificazione ridotta per quanto attiene alla planimetria, ma and\u00f2 incontro a interventi decorativi e figurativi di grande significato e qualit\u00e0 artistica insieme con la sopraelevazione delle volte e del tiburio al di sopra del presbiterio e alla prosecuzione degli interventi sulle absidi laterali, iniziata gi\u00e0 nel Cinquecento.<\/div>\n<h4><strong>La Facciata<\/strong><\/h4>\n<div>La facciata attuale \u00e8 una ricostruzione storicistica neoromanica del 1914, ad opera dell\u2019ingegner Antonio Giussani, ma conserva nel centro il\u00a0<strong>Rosone Rinascimentale\u00a0<\/strong>della facciata originale del 1509. Monocuspidale con corpo aggettante laterale a destra, la fronte culmina nella caratteristica decorazione ad\u00a0<strong>archetti ciechi rampanti<\/strong>, declinata secondo i modelli di Romanico Comacino caratteristici dell\u2019area Lariana. L\u2019alta\u00a0<strong>torre campanaria<\/strong>\u00a0\u00e8 anch\u2019essa un rifacimento coevo alla facciata, ritmata in quattro successive specchiature con archetti e bifore e con trifore nella cella campanaria.<br \/>\nLa\u00a0<strong>casa porticata<\/strong>\u00a0sulla sinistra della basilica \u00e8 pertinente architettonicamente al complesso di San Fedele essendo stata concessa nel 1109 ai suoi canonici dal Vescovo Grimoldi su istanza dei Consoli di Como, perch\u00e9 vi aprissero un\u00a0<em>Pristinum<\/em>\u00a0e una\u00a0<em>Caneva<\/em>\u00a0per la vendita di pane e vino. Un attento restauro ha messo in luce un\u00a0<strong>fregio ad affresco<\/strong>\u00a0che corre sulla fascia sommitale della casa con freschi motivi floreali e di uccelli. Davanti alla basilica si protendeva un atrio porticato di cui si vedono vestigia nelle tozze colonne residuali del portico che affianca la chiesa.<br \/>\nL\u2019atrio traversava la piazza e raggiungeva il\u00a0<strong>Battistero di San Giovanni in Atrio<\/strong>, (oggi incluso negli edifici della Pasticceria Aida), in cui i Vescovi per secoli, il Sabato Santo benedissero l\u2019acqua lustrale destinata a tutta la diocesi. Il\u00a0vescovo Feliciano\u00a0Ninguarda nella sua celebre visita pastorale\u00a0 del 1590 cita l\u2019esistenza nell\u2019atrio di imponenti\u00a0<strong>Colonne Romane<\/strong>\u00a0che la tradizione vuole appartenute all\u2019antico portico della Domus Romana di Calpurnio Fabato, suocero di\u00a0<strong>Plinio il Vecchio<\/strong>, e che sarebbero successivamente state ricollocate da Simone Cantoni nell\u2019attuale pronao dell\u2019edificio neoclassico del Liceo A. Volta in via Cesare Cant\u00f9.<\/div>\n<h4><strong>L\u2019Abside<\/strong><\/h4>\n<div>Nella sua severa bellezza la zona absidale s\u2019impone alla vista di chi la ammira da via V. Emanuele, con al centro l\u2019<strong>Abside poligonale<\/strong>\u00a0ripartita in tre livelli: l\u2019inferiore con oculi coassiali alle nicchie dell\u2019interno; il medio con finestre monofore riferibili al restauro stilistico di fine Ottocento e corrispondente alla galleria absidale interna; il superiore, di coronamento illeggiadrito dalla ammirevole\u00a0<strong>Loggetta<\/strong>\u00a0con\u00a0<strong>colonnine in<\/strong>\u00a0<strong>marmo Cipollino<\/strong>, che non sopportano in realt\u00e0 quasi carico alcuno poich\u00e9 gli architravi radiali che vi si appoggiano sono mensole di bilanciamento del catino absidale che si scaricano sulle colonnine in granito della galleria interna della Chiesa.<br \/>\nNell\u2019absidiola destra si apre un\u00a0<strong>Portale romanico timpanato<\/strong>, detto del Drago con una Sirena al vertice e interessanti\u00a0<strong>Bassorilievi medievali\u00a0<\/strong>sulle spalle raffiguranti a l\u2019<strong>Angelo e Abacuc, Daniele nella Fossa dei Leoni\u00a0<\/strong>oltre a motivi animalistici, fitomorfici e simbolici come la\u00a0<strong>Chimera<\/strong>, una figura scimmiesca femminile nell\u2019atto di sollevare la veste, il cane che punta la lepre e\u00a0 un grande drago che contende un cranio ad uno pi\u00f9 piccolo diversi Draghi.<\/div>\n<h4><strong>L\u2019interno<\/strong><\/h4>\n<div>Lo spazio interno \u00e8 a croce latina divisa in tre navate delimitate da pilastri quadrilobati che sostengono i\u00a0<strong>Matrone<\/strong>i, riservati alle donne, che in origine correvano visibili lungo tutto il perimetro. Furono chiusi nel XVI sec per far posto a tele, affreschi e stucchi dell\u2019apparato decorativo di epoca Barocca:\u00a0<strong>Vincenzo de\u2019 Bernardi<\/strong>\u00a0da Claino e\u00a0<strong>Giovanni Valtorta<\/strong>\u00a0nel 1846 decorarono la volta a botte seicentesca e il Tiburio. Il Catino absidale, sopra la loggetta romanica fu affrescato da\u00a0<strong>Guglielmo Beltrami<\/strong>\u00a0nel 1848 con il\u00a0<em>Martirio di San Fedele<\/em>. L\u2019arca marmorea dell\u2019altare, con le\u00a0<strong>Reliquie di San Fedele<\/strong>\u00a0\u00e8 un monolito in marmo di Musso che reca inciso il verbale della traslazione dell\u2019anno 964.I capitelli binati che la sorreggono sono quelli gotici dell\u2019originario basamento trecentesco. Ai lati del presbiterio due grandi cappelle Barocche si fronteggiano: la\u00a0<strong>Cappella del Crocefisso<\/strong>\u00a0e Ia\u00a0<strong>Cappella della Madonna Purificata. \u00a0<\/strong>Quest\u2019ultima ha nella nicchia una statua della Vergine in legno dorato, opera di\u00a0<strong>Gaffuri<\/strong>\u00a0del 1665, con angeli e una glorietta.. Il catino absidale sovrastante reca una importante\u00a0<em>Annunciazione della<\/em>\u00a0<strong>Vergine<\/strong>\u00a0del 1613, opera di\u00a0<strong>Francesco Carpano<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Domenico Caresano.\u00a0<\/strong>Begli affreschi decorativi, a lungo creduti di Gaudenzio Ferrari e della sua scuola, decorano le pareti. Nell\u2019impossibilit\u00e0 di esaurire il residuo apparato decorativo citiamo ancora solo la serie di<strong>Affreschi Medievali\u00a0<\/strong>dipinti sul muro divisorio fra presbiterio e ambulacro nord: in ordine di antichit\u00e0 si susseguono:\u00a0<em>La Trinit\u00e0, Sant\u2019Anna con la Madonna e il Bambino<\/em>,\u00a0<em>La decollazione di San Fedele,\u00a0<\/em>una<em>\u00a0Madonna orante nella Mandorla<\/em>,\u00a0<em>San Giovanni Battista e San\u00a0 Bartolomeo.\u00a0<\/em>Nell\u2019ambulacro di sinistra oltre a una suggestiva rappresentazione del Purgatorio troviamo materiali romanici di et\u00e0 imperiale in uno dei due\u00a0<strong>Leoni\u00a0<\/strong>che sorregge un capitello composito scavato ad acquasantiera di provenienza probabile dall\u2019antica Sant\u2019Eufemia. \u00a0All\u2019ingresso nell\u2019ex battistero \u00e8 collocato il sarcofago di Santa Giuliana, qui traslato da San Pietro in Atrio dal Vescovo Archinti nel 1618 e un tempo collocato sotto la mensa dell\u2019altare della cappella della Madonna Purificata.<\/div>\n<div>Una parola merita l\u2019organo di San Fedele, che \u00e8 fra i migliori del Comasco. Opera della\u00a0<strong>Ditta Mascioni di Cuvio<\/strong>\u00a0venne costruito nel 1941 con materiali di un organo realizzato dai fratelli\u00a0<strong>Prestinari\u00a0<\/strong>nel 1827. Viene impiegato tuttora nell\u2019occasione di notevoli concerti musicali.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>PRESSO LA SACRESTIA DELLA BASILICA E\u2019 DISPONIBILE UN\u2019AGILE GUIDA STORICO-ARTISTICA DELLA BASILICA STESSA.\u00a0<\/strong><strong>TESTO IN ITALIANO (con inserto in inglese, francese e tedesco).<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Campane della basilica di san Fedele in Como.<\/strong><\/span><\/h4>\n<h5><span style=\"color: #993300;\"><strong>Scheda tecnica.<\/strong><\/span><\/h5>\n<p>Tonalit\u00e0 del concerto: SOL maggiore.<\/p>\n<p>Campana maggiore (Michele Comerio Milano 1842): nota SOL \u2013 Diametro al bordo cm. 96 \u2013 Peso circa 5 quintali;<\/p>\n<p>Campana media (Michele Comerio Milano 1842): nota LA \u2013 Diametro al bordo cm. 85 \u2013 Peso circa 3,5 quintali;<\/p>\n<p>Campana minore. (Angelo Bianchi Varese 1962): nota SI \u2013 Diametro al bordo cm. 75 \u2013 Peso circa 2,5 quintali<\/p>\n<h5><span style=\"color: #993300;\"><strong>Note Storiche.<\/strong><\/span><\/h5>\n<p>Quando nel 1838 Michele Comerio fonditore di campane di Milano present\u00f2 alla Fabbriceria della Collegiata di san Fedele il preventivo per il restauro della campana maggiore trov\u00f2 la seguente situazione: il concerto campanario era formato da tre sacri bronzi fusi in epoche diverse; la maggiore (dedicata ai santi Giovanni Battista, Fedele ed Eufemia) e la minore (dedicata alla B.V. Maria) fuse nel 1685 mentre la seconda (dedicata a sant\u2019 Abbondio) fusa nel 1736. Anche il vescovo Ninguarda nel 1592 nella sua celebre visita pastorale annotava in <em>angulo sinistrae navis est turris eminens et alta pro uso campanarum, quarum duae sunt maiores, et una minur\u2026..<\/em> a conferma che le campane della nostra chiesa sono sempre state tre. Le vicende della torre campanaria di san Fedele meriterebbero a questo punto una approfondita trattazione; ma in questa sede sono le campane che ci interessano. Torniamo quindi all\u2019anno 1838. Per motivi a noi sconosciuti, la Fabbriceria ordin\u00f2 al Comerio il rifacimento dell\u2019intero concerto sicch\u00e9 il fonditore milanese nel 1842 install\u00f2 nella cella campanaria 3 campane con relativo castello in legno. Le campane svolsero egregiamente il loro servizio sino al 27 marzo 1903 quando furono \u201cAbbassate a terra\u201d a causa della demolizione e ricostruzione del campanile su progetto dell\u2019ing. Antonio Giussani. La torre venne abbattuta sino all\u2019altezza di 11,90 metri dal suolo indi ricostruita nella forma attuale per un\u2019altezza totale alla cuspide di metri 31,87. Si procedette quindi, al termine dei lavori nel 1906, a ricollocare al loro posto le campane, che tornarono a suonare in occasione della festa della B.V. Purificata il 2 febbraio, con un nuovo castello in ghisa, l\u2019attuale anche se pi\u00f9 volte revisionato. Le campane della basilica di san Fedele sono quindi tre: la maggiore dedicata a san Fedele (porta incisa la scritta <em>\u201c1842 Michael Comerius fecit \u2013 Divo Fedele Patrono dicatum\u2019\u201d<\/em>), la media dedicata a sant\u2019 Abbondio (porta incisa la scritta <em>\u201c1842 S. Abundi grecem custodite fidelem<\/em>\u201d), la minore, fusa dalla fonderia Bianchi &amp; figli di Varese e benedetta il 25 novembre 1962 in sostituzione della precedente resasi fessa per l\u2019uso, dedicata alla B.V. Maria in ricordo del Concilio Vaticano II (porta incisa la scritta \u2018<em>Benedicam Dominum in omni tempore lauseius sit semper in ore meo \u2013 Dei Matre auspice Maria vocem renovo meamdum Romae ad s. Petri nova gentibus lumina profert Oecumenicum Concilium Vat. II A.D. MCMLXII\u2019 Benedir\u00f2 il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode \u2013 Sotto gli auspici di Maria Madre di Dio rinnovo la mia voce, mentre a Roma presso san Pietro nuove luci dona alle genti il Concilio Ecumenico Vaticano II).<\/em> Nel 1985, a cura della ditta AEI di Perego &amp; C. le tradizionali \u2018Corde\u2019 che da sempre le azionavano lasciarono il posto all\u2019elettronica e dall\u2019 8 dicembre di quell\u2019anno il concerto campanario (\u00e8 comunque ancora possibile azionarlo con le corde e \u2026. qualche volta lo si fa) \u00e8 comandato da un computer (che \u2018Guida\u2019 anche l\u2019orologio) a programmazione settimanale e che permette di azionare i sacri bronzi secondo la locale tradizione. Nel 1989 in occasione del III centenario della morte del pontefice beato Innocenzo XI fu steso un preventivo e relativo progetto per aggiungere al concerto campanario altre due campane da dedicarsi: una al beato nostro concittadino e l\u2019altra a san Felice protovescovo di Como in ricordo dell\u2019anno \u201cFeliciano\u201d. Il progetto per una serie di difficolt\u00e0 tecniche legate alla stabilit\u00e0 della torre, non fu realizzato. E le campane rimasero, secondo tradizione, tre. Nel corso dell\u2019anno 2001 sono state effettuate opere di manutenzione straordinaria alle due campane maggiori che, si rammenta, sono in servizio dal 1842 scampate, tra le poche in citt\u00e0, alla requisizione bellica di metalli dell\u2019ottobre 1942. Nell\u2019anno 2012 un fulmine ha incenerito il computer del 1985 e distrutto il motore della campana minore. Il nuovo computer installato sempre dalla AEI Perego &amp; C. in sostituzione del precedente \u00e8 a programmazione perpetua.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Luciano Campagnoli<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<hr \/>\n<div>Se vuoi ascoltarle segui i link ai video su YouTube:<\/div>\n<div>\n<ul>\n<li><a title=\"YouTube - Concerto Solenne per Matrimonio\" href=\"http:\/\/it.youtube.com\/watch?v=Ds3gwF-xa4E\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Campane a Concerto per il Matrimonio<\/a><\/li>\n<li><a title=\"YouTube - Angelus Solenne\" href=\"http:\/\/it.youtube.com\/watch?v=jY4hKo2XQ0U\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Angelus Solenne<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Guida Guida (Italiano-audivisivo)\u00a0 https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=OYnku_TYVbo ____________\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=E9e0UtMT0Ko Guida (Italiano-testo) Guida (English-testo)\u00a0 https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=0RLz8PM1uVo Guida (Deutsch) Guida (Espanol) Storia ed Arte La magnifica basilica\u00a0Romanica\u00a0sorge sulla suggestiva piazza San Fedele, che fu nel\u00a0Medioevo\u00a0centro dei commerci cittadini e sede del Mercato del grano. Quest\u2019area della citt\u00e0 si presenta con una ricchissima stratificazione storica e archeologica, e su di essa insisteva l\u2019originario centro Episcopale di Como, costituito da tre nuclei monumentali: la Basilica di Sant\u2019Eufemia (precedente l\u2019attuale San Fedele), da San Pietro in Atrio (tuttora esistente nella adiacente via Odescalchi) e dal Battistero di San Giovanni in Atrio, (dirimpetto al&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":12,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-45","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasanfedelecomo.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/45","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasanfedelecomo.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasanfedelecomo.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasanfedelecomo.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasanfedelecomo.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.parrocchiasanfedelecomo.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/45\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3514,"href":"https:\/\/www.parrocchiasanfedelecomo.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/45\/revisions\/3514"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasanfedelecomo.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/12"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasanfedelecomo.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}